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Storia

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Nato vicino a Dusseldorf, Germania, nel 1880, è un chiaro esempio di fisico “antisportivo”, non dotato da madre natura. Da giovane soffre di problemi di salute, febbre reumatica, asma, … questo lo porta a praticare diversi tipi di attività sportive e presto diventa un atleta di corpo forte e armonico. Poserà alla sola età di 14 anni come modello anatomico. Durante la sua giovinezza praticherà con successo lo sci, il nuoto, la ginnastica, lo yoga ed anche il body building.

Nel 1912 Pilates si sposta in Inghilterra dove si guadagnerà da vivere come pugile, e come artista in un circo; diventa pure preparatore di detective in tecniche di autodifesa. Il suo origine tedesco però è sufficiente per portarlo in prigione durante la Prima Guerra Mondiale. Sarà confinato in un campo di prigionieri a Lancaster e dopo nell’isola di Man.

Durante questo periodo Pilates inizia a lavorare come aiutante nell’ospedale del campo. Modifica dei letti cambiando le molle e utilizzandole come resistenza, crea un primo attrezzo che serviva a riabilitare i pazienti. I medici dell’ospedale presto li danno ascolto osservando i miglioramenti muscolari nei pazienti trattati; questo letto modificato può per questo essere considerato come la prima bozza esperimentale del “Cadillac” nella storia del suo metodo. Insegnando anche attività ginniche nel campo di prigionia, aiutò a creare uno stato di salute più elevato nei prigionieri.

Non si segnala nessuna morte nel campo quando invece una terribile epidemia di influenza provocò la morte di più di mille persone in Inghilterra in quel periodo…

A metà degli anni ’20 Pilates si trasferisce negli Stati Uniti, New York.
Durante il viaggio conobbe Clara, sua futura moglie.

Poco dopo il loro arrivo apriranno uno studio nella 8th Avenue dove il suo metodo “Contrology” prende forma e si sviluppa in parallelo agli ambienti della danza neoyorkesi fino metà del secolo scorso, quando i giornali cominciano a parlarne di lui.

Dagli anni ’40 in effetti, il metodo Pilates diventa conosciuto e molto praticato
non solo a New York, ma anche in altre scuole di altre città dove Pilates è spesso invitato ad insegnare. Riconosciuti ballerini e compagnie di danza frequentano gli allenamenti con il metodo “Contrology” (Gorge Balanchine e Marta Graham tra i primi), e poco a poco i suoi benefici sono conosciuti da un pubblico più ampio.

Joseph Pilates mori alla fine degli anni ’60 senza pero mai registrato legalmente il suo metodo ginnastico. Credeva nel suo lavoro ma molto meno negli organismi statali dai quali rimaneva spesso e volontariamente, lontano.
Per i 30 anni successivi, il metodo ha sofferto dei periodi di crisi e rinascita, parallelamente all’interesse suscitato dai media.

Molte frammentazioni tra le successive generazioni di insegnanti hanno fatto evolvere il metodo in differenti direzioni.

Oggi si trova in quasi tutto il pianeta fitness, e spesso la qualità dell’operato dipende non già dall’indiscutibile validità del metodo originale, ma della professionalità e serietà di chi lo gestisce e insegna.